Si avvicina l’estate e con essa la stagione turistica principale, quando per i locatori inizia la parte più intensa dell’anno. Oltre agli obblighi legati alla sistemazione e alla preparazione dell’alloggio per accogliere i primi turisti, nonché all’impegno per ottenere la migliore occupazione possibile, c’è anche una serie di obblighi finanziari le cui scadenze cadono proprio in questo periodo primaverile.
Negli ultimi anni, le leggi e i regolamenti che riguardano i locatori e i loro obblighi sono cambiati costantemente – in parte a causa dell’introduzione di un pacchetto completamente nuovo di leggi legate al turismo nel 2019 e nel 2020, in parte per le misure in vigore durante la pandemia di COVID-19, e più recentemente anche per le modifiche alla Legge sulle imposte locali, che in una sua parte riguarda anche i locatori privati.
Non sorprende quindi che molti locatori siano un po’ confusi e insicuri riguardo a cosa debbano pagare, a chi, in quali importi e entro quali termini. Di seguito proponiamo una panoramica sintetica degli obblighi finanziari che i locatori hanno secondo la normativa vigente.
Principali obblighi finanziari dei locatori
- Tassa di soggiorno – per ogni tipologia di alloggio sono stabiliti importi minimi e massimi della tassa di soggiorno, mentre la decisione sull’importo concreto viene adottata dalle assemblee di contea per ogni singola città o comune del proprio territorio.
- Quota associativa agli enti turistici – l’importo dipende dal numero di posti letto nella struttura e si paga per l’intero anno, in un’unica soluzione oppure in tre rate.
- Imposta forfettaria sul reddito derivante dall’affitto di alloggi turistici – si paga secondo il provvedimento di accertamento dell’imposta emesso dall’Amministrazione fiscale e viene versata sui conti delle unità di autogoverno locale nel cui territorio si trova l’alloggio. L’importo dipende dal numero di posti letto e dall’importo per posto letto definito dalle unità di autogoverno locale.
- Imposta sulle case vacanza – comuni e città possono adottare una decisione sull’importo dell’imposta sulle case vacanza, che comprende tutti gli immobili non destinati a residenza permanente.
A cosa prestare particolare attenzione nei pagamenti?
È importante essere cauti nel pagamento di tutti gli obblighi finanziari sopra indicati, poiché per ciascuno di essi esistono numeri di conto diversi, così come modelli e riferimenti di pagamento differenti. Occorre prestare particolare attenzione a questi elementi affinché i pagamenti vengano registrati correttamente.
Infatti, capita spesso che i locatori pensino di pagare tutto, ad esempio, all’ente turistico, e quindi versino sia la tassa di soggiorno sia la quota associativa sullo stesso conto, il che non è corretto.
Se avete immobili in più comuni o città
Se avete alloggi in diversi comuni o città, fate attenzione anche al fatto che ogni ente turistico ha un conto diverso per la tassa di soggiorno e per la quota associativa. Dovete quindi pagare i vostri obblighi in base alle capacità che avete in ciascun comune o città.
Per la tassa di soggiorno e la quota associativa potete verificare questi dati nel sistema eVisitor, mentre per gli altri obblighi ricevete i provvedimenti per posta dagli enti competenti.
Gli obblighi finanziari sopra elencati si riferiscono a quanto previsto dalla legge, ma ciò non significa necessariamente che siano i vostri unici obblighi finanziari.
Ad esempio, se collaborate con agenzie che hanno sede al di fuori della Repubblica di Croazia, siete anche obbligati a pagare l’IVA sulla commissione per i servizi di tali agenzie, ma di questo parleremo più dettagliatamente in uno dei prossimi articoli del blog.