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Consigli utili e guide per locatori privati

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Quali cambiamenti attendono i locatori nel nuovo decreto sul turismo?

Negli ultimi tempi, negli ambienti turistici si discute sempre di più della proposta della nuova Legge sul turismo, la cui entrata in vigore è prevista all’inizio del prossimo anno e che porta cambiamenti importanti e sostanziali per l’intero settore turistico.

Ancora prima che il contenuto della nuova legge fosse noto, i media e i politici annunciavano ampiamente cambiamenti cruciali che si sarebbero verificati una volta approvata la legge. Ora però che la proposta è finalmente nota, l’impressione è che i cambiamenti non saranno così radicali come si pensava. Almeno non se gli enti turistici locali, ai quali la nuova legge attribuisce possibilità molto più ampie di gestione della destinazione, non decideranno di utilizzare questi strumenti in modo incisivo.

Quando si parla di “leggi sul turismo”, va sottolineato che l’attività turistica è attualmente disciplinata da cinque leggi: la Legge sull’attività di ristorazione e ospitalità, la Legge sulla fornitura di servizi nel turismo, la Legge sugli enti turistici e sulla promozione del turismo croato, la Legge sulle quote associative degli enti turistici e la Legge sulla tassa di soggiorno. La Legge sul turismo è quindi una nuova legge e, in un certo senso, viene considerata una legge quadro rispetto a tutte quelle sopra elencate, che dovranno essere modificate, adattate e armonizzate con il nuovo impianto normativo.

Si può dire che la Legge sul turismo rappresenti un nuovo concetto e nuove linee guida per lo sviluppo futuro del turismo nella Repubblica di Croazia. Il Governo e la Ministra del Turismo e dello Sport sottolineano in particolare che si tratta della prima legge di questo tipo in Europa, che in modo completo e sistematico definisce le linee guida per un turismo sostenibile, da gestire in maniera nuova, tenendo conto delle possibilità e della capacità di carico delle destinazioni turistiche.

La legge è piuttosto ampia e introduce numerosi cambiamenti formali e giuridici, ma le novità più importanti possono essere ricondotte a tre punti principali:

  • attribuzione di nuove funzioni agli enti turistici, che hanno l’obbligo di elaborare piani di gestione della destinazione,
  • definizione giuridica delle basi per contributi e incentivi nel turismo,
  • introduzione del contributo ecologico turistico.

I piani di gestione della destinazione come principale novità della legge

I piani di gestione della destinazione, che saranno elaborati dagli enti turistici locali, possono essere considerati il cambiamento principale e più importante introdotto dalla nuova legge. Si tratta di documenti che gli enti turistici adotteranno per periodi di quattro anni e che conterranno un’analisi della situazione e della base di risorse, indicatori di sostenibilità a livello di destinazione, misure e attività necessarie per realizzare la direzione di sviluppo, proposte di linee guida e raccomandazioni per lo sviluppo della destinazione da sottoporre alle unità di autogoverno locale o regionale, nonché un elenco di progetti che contribuiscono all’attuazione delle misure necessarie al raggiungimento degli indicatori di sostenibilità della destinazione.

Nella redazione di questi piani, gli enti turistici dovranno seguire le metodologie di calcolo che saranno prescritte dal Ministero del Turismo e dello Sport. Attraverso tali metodologie si otterranno dati sul traffico turistico, sulle infrastrutture turistiche, sulla sovrastruttura disponibile, sugli indicatori socio-demografici, economici e ambientali, nonché la possibilità di calcolare la capacità di carico, che mostra quanti turisti una destinazione può accogliere senza effetti negativi sulla popolazione locale, sul territorio, sulle risorse e sulla soddisfazione dei turisti.

Cosa significa concretamente?

In parole semplici, attraverso i piani di gestione gli enti turistici potranno proporre quante strutture ricettive di un determinato tipo siano necessarie o meno in una destinazione e se debba essere consentito un ulteriore aumento della capacità ricettiva all’interno di un comune o di una città. Potranno inoltre proporre orari del trasporto pubblico, piani di arrivo dei visitatori in specifiche località con proposte di visita e relative durate, piani di gestione degli arrivi degli autobus e dello sbarco dei passeggeri nei luoghi turistici più frequentati e misure simili.

Cosa è importante sapere sull’adozione di questi piani?

Qui è importante sottolineare due fatti. Primo, l’ente turistico ha il dovere di coinvolgere anche il pubblico più ampio nell’intero processo di adozione del piano di gestione, comprese le unità di autogoverno locale, le associazioni e i rappresentanti del settore turistico, e di svolgere una consultazione pubblica preventiva sul piano redatto. Secondo, questo documento propone ciò che sarebbe auspicabile, ma gli enti turistici non hanno ancora poteri giuridici per attuare direttamente le misure che propongono.

Un ente turistico potrà, ad esempio, valutare che siano necessarie più linee di autobus o ulteriori parcheggi, ma non rientra nelle sue competenze realizzare concretamente tali interventi. Le proposte inserite nel piano di gestione possono, ma non devono necessariamente, essere accettate e attuate dall’unità di autogoverno locale.

Ad esempio, per limitare o vietare un ulteriore aumento delle capacità ricettive, le unità di autogoverno locale dovrebbero modificare i piani urbanistici, e sarebbe necessaria anche una modifica sostanziale dell’attuale Legge sull’attività di ristorazione e ospitalità, cioè del modo in cui oggi si ottiene la classificazione delle strutture ricettive. Le modifiche arriveranno certamente, ma resta da vedere di quale tipo saranno e quanto radicali.

Cosa succede con i sostegni e gli incentivi nel turismo?

La nuova legge disciplinerà ciò che viene incentivato attraverso contributi e bandi pubblici e in quale modo. Gli enti turistici definiranno nei propri piani di gestione i progetti di sviluppo che considerano importanti per l’ulteriore sviluppo sostenibile della destinazione, e se tali progetti saranno accettati dall’unità di autogoverno locale, potranno essere inseriti nella banca dati nazionale dei progetti e avranno priorità nel finanziamento da fondi nazionali.

Le misure di incentivo per le quali questa legge stabilisce il fondamento giuridico si riferiranno anche ai soggetti privati, compresi dunque i locatori. L’accento sarà posto sulla creazione di valore aggiunto, sugli investimenti nella transizione verde e giusta, sull’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, sull’introduzione di eco-innovazioni e investimenti simili, nonché sul passaggio dall’alloggio familiare tradizionale verso forme ricettive più sostenibili dal punto di vista del mercato, come gli hotel familiari o heritage.

In realtà, proprio attraverso questa formulazione si può intuire che nel periodo a venire si insisterà comunque sulla riduzione dell’alloggio familiare classico, cioè sul suo adattamento ai nuovi trend di mercato. Per questo motivo, ai locatori si consiglia sicuramente di iniziare già da ora a riflettere a lungo termine su come migliorare la propria offerta.

Contributo ecologico turistico

Che l’impatto del turismo sulla nostra infrastruttura sia sempre più evidente e sempre più problematico è chiaro a tutti. Molti Paesi hanno già da tempo iniziato a introdurre varie forme di tasse ecologiche con le quali cercano di garantire fondi sufficienti per assicurare infrastrutture adeguate ai turisti oppure, sempre più spesso, per mitigare gli effetti negativi del turismo e dell’eccessivo numero di visitatori nelle destinazioni.

La nuova legge prevede l’introduzione di un contributo ecologico turistico che sarà pagato dai visitatori, cioè dai turisti, su un conto speciale dell’unità di autogoverno locale. I fondi raccolti in questo modo saranno utilizzati da comuni e città in modo vincolato, per ridurre gli impatti negativi del turismo sull’ambiente, sul clima e sul territorio e per attuare misure di tutela dell’ambiente e della natura. Il modo concreto in cui tutto ciò sarà realizzato nella pratica non è ancora noto.

In definitiva, cosa cambia per i locatori privati e quando?

La nuova legge consentirà di limitare la crescita delle nuove capacità ricettive, e su questo decideranno le unità di autogoverno locale sulla base delle proposte degli enti turistici locali.

Si può dire che con questa legge il Ministero dia in realtà a comuni e città uno strumento per controllare la futura crescita e il futuro sviluppo turistico, ma sarà il tempo a mostrare se si arriverà davvero a cambiamenti concreti.

È un dato di fatto che oggi si parli sempre di più di overtourism e della crescita troppo rapida dell’alloggio privato su base annua, ma dall’altro lato è anche un fatto che tutti noi dipendiamo dal turismo in un modo o nell’altro, e sarebbe irragionevole vietare qualcosa da cui vive così tante persone.

È più realistico aspettarsi che, dopo l’entrata in vigore di questa legge, i locatori vengano ulteriormente incentivati ad adattare il proprio alloggio alla domanda di mercato e a diventare, per quanto possibile, ecologicamente e socialmente responsabili.

Sta a tutti noi seguire quale visione di sviluppo turistico si daranno i nostri comuni e città, e ciascuno di noi avrà la possibilità di partecipare attivamente a questi processi. Per questo, quando arriverà il momento, partecipate alle consultazioni pubbliche ed esprimete le vostre opinioni.

Se tutto procederà secondo i piani, la legge entrerà in vigore il 1° gennaio 2024, dopodiché il Ministero del Turismo e dello Sport dovrà, entro sei mesi, adottare anche i regolamenti correlati, ad esempio la metodologia secondo cui verrà calcolata la capacità di carico della destinazione. Gli enti turistici avranno poi un anno di tempo per adeguarsi alla nuova legge e adottare i piani di gestione della destinazione.

In altre parole, i primi cambiamenti, nello scenario più rapido, possiamo aspettarceli a partire dal 1° gennaio 2025. Fino ad allora continueremo a seguire attivamente e ad analizzare la direzione in cui tutto si svilupperà ulteriormente.

Note importanti

  1. Il team di Apartmanica continuerà a monitorare attentamente le attività relative alle modifiche legislative nel prossimo periodo e informerà tempestivamente i propri utenti e follower. Per ulteriori informazioni utili e consigli, seguite il nostro blog. 
  2. Le informazioni contenute in questo testo sono state raccolte e presentate in collaborazione con le comunità turistiche locali, esclusivamente allo scopo di fornire informazioni generali. Sottolineiamo che decliniamo qualsiasi responsabilità per eventuali implicazioni legali o malintesi che possano derivare dall’utilizzo di queste informazioni.
  3. Tutte le informazioni sono fornite 'così come sono', senza garanzie in merito alla loro accuratezza, completezza o attualità. Queste informazioni non sono intese come sostituto di una consulenza legale professionale e non dovrebbero costituire la base per prendere decisioni importanti, per le quali sarebbe comunque consigliabile rivolgersi alle autorità competenti.
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