Esporre il listino prezzi nella struttura ricettiva è uno degli obblighi dei locatori.
Secondo la Legge sull’attività di ristorazione e ospitalità, all’articolo 32 è prescritto che il locatore deve, tra le altre cose, esporre in ogni struttura i prezzi dei servizi offerti, l’informazione che la tassa di soggiorno è inclusa nel prezzo e attenersi ai prezzi esposti.
La preparazione del listino prezzi è un obbligo del locatore, non dell’agenzia con cui collabora, ed è necessario che il listino si trovi in un punto visibile in ogni struttura ricettiva. Ad esempio, se avete tre appartamenti, in ognuno di essi deve esserci una copia del listino prezzi, che deve essere facilmente visibile e accessibile agli ospiti.
Il locatore è tenuto a esporre visibilmente in ogni struttura i prezzi dei servizi, l’informazione che la tassa di soggiorno è inclusa nel prezzo e ad attenersi ai prezzi esposti.
Cosa deve contenere obbligatoriamente un listino prezzi?
Anche se non esiste un formato prescritto per il listino prezzi, affinché sia corretto deve certamente contenere i seguenti elementi:
1. Informazioni sul prestatore del servizio – il locatore
In questa parte, solitamente inserita nell’intestazione del documento, si riportano il nome della struttura ricettiva, il nome e cognome del locatore, ossia della persona a cui è intestata la categorizzazione, l’indirizzo e il codice fiscale.
2. Nome del servizio
In forma testuale, o più spesso sotto forma di tabella, vengono indicati tutti i servizi che il locatore offre all’ospite. Questi possono includere pernottamento per persona, pernottamento per giorno, affitto settimanale dell’appartamento, pernottamento con colazione, nonché altri servizi o voci aggiuntive se il locatore li offre o li addebita separatamente, come il lavaggio della biancheria, il noleggio di biciclette, il prezzo per il soggiorno di un animale domestico nella struttura e simili.
Bisogna inoltre fare attenzione ad avere tutte le autorizzazioni necessarie, se richieste per determinati servizi che si desidera offrire.
3. Periodi di validità dei prezzi
Molto spesso i prezzi dell’alloggio variano a seconda del periodo dell’anno, ossia della stagione, per cui occorre indicare chiaramente anche prezzi diversi per periodi diversi. Questo deve essere chiaramente evidenziato e comprensibile nel listino prezzi.
4. Prezzo
Accanto al servizio deve essere indicato anche il prezzo, che deve essere espresso nella valuta vigente, cioè in euro. Se lo desidera, il locatore può indicare i prezzi anche in altre valute, ma la valuta di riferimento è l’euro.
5. Data di validità del listino prezzi
Nel listino prezzi deve obbligatoriamente comparire l’informazione da quando esso è valido. Il locatore può modificare il listino tutte le volte che vuole, ma su ognuno deve essere indicato chiaramente per quale periodo è valido.
Questo significa che, se avete modificato il listino prezzi, dovete conservare anche la versione precedente nell’archivio perché, in caso di ispezione e di verifica della corrispondenza tra gli importi del listino e quelli addebitati in fattura, se si tratta di servizi fatturati durante la validità del vecchio listino, la correttezza dell’addebito dovrà essere dimostrata esibendo quel listino.
6. Informazioni sugli sconti
Se offrite sconti a determinati gruppi di ospiti, ad esempio ai bambini, indicatelo anche nel listino prezzi. Potete offrire sconti anche agli ospiti abituali, ai soggiorni superiori a due settimane o per altro ancora. La decisione spetta a voi, ma se offrite uno sconto, scrivetelo anche nel listino.
7. Nota sull’IVA
Se il locatore non è nel sistema IVA, ciò deve essere indicato nel listino prezzi nel seguente modo: L’IVA non è inclusa nel prezzo ai sensi dell’art. 90, comma 2, della Legge sull’IVA.
8. Nota sulla tassa di soggiorno
I locatori privati che operano come persone fisiche pagano la tassa di soggiorno in forma forfettaria, in un importo che dipende dal numero dei posti letto. Questo significa che la tassa di soggiorno non deve essere addebitata ulteriormente all’ospite per ogni pernottamento effettuato, e tale nota deve comparire anche nel listino prezzi, ossia nel listino deve essere scritto che la tassa di soggiorno è inclusa nel prezzo.
Quale prezzo indicare se collaborate con agenzie?
Una volta preparato il listino prezzi con tutti gli elementi sopra indicati, assicuratevi di firmarlo.
I locatori che collaborano con agenzie spesso non sono sicuri su quale prezzo sia corretto indicare nel listino, perché le agenzie e i portali di prenotazione vendono l’alloggio a prezzi più alti rispetto a quelli che abbiamo fissato noi.
Nel listino esposto agli ospiti deve comparire il prezzo base che abbiamo definito noi, non i prezzi offerti per il nostro alloggio dalle agenzie con cui collaboriamo. Sarebbe però corretto nei confronti degli ospiti inserire nel listino anche una nota in cui si indichi che i prezzi possono differire da quelli pubblicizzati dalle agenzie o sui portali di prenotazione.
In questo modo potreste anche incoraggiare gli ospiti a contattarvi direttamente la prossima volta che vorranno prenotare l’alloggio, risparmiando così sulla differenza dovuta alla commissione dell’agenzia.
Nota molto importante
È molto importante prestare attenzione al fatto che gli importi nel listino prezzi corrispondano agli importi che addebitiamo e riportiamo in fattura.
L’importo della fattura non deve mai essere superiore a quello che risulterebbe dal nostro listino prezzi, mentre può essere inferiore se concediamo all’ospite determinati sconti. In tal caso, questi sconti devono essere chiaramente indicati in fattura.
Potete utilizzare modelli già pronti?
Spesso potete trovare modelli già pronti di listini prezzi sui siti degli enti turistici e su varie pagine internet. Se questi modelli vi vanno bene e contengono tutti gli elementi che abbiamo indicato qui, sentitevi liberi di utilizzarli e adattarli ai vostri prezzi e a ciò che offrite.
Naturalmente, se volete impegnarvi un po’ di più, createli da soli: non è difficile, vero?
Avete ancora dubbi o domande? Siamo qui per voi!