Siete un nuovo host privato e vi chiedete cosa dovete rispettare affinché la vostra attività sia conforme alla legge? Oppure affittate già da molti anni, ma a causa delle sempre più frequenti modifiche delle leggi e dei regolamenti relativi agli affitti non siete sicuri di adempiere a tutti i vostri obblighi. Nessun problema: di seguito vi presentiamo una panoramica di tutti gli obblighi legali degli host per il 2023 e vi guidiamo passo dopo passo su come adempierli.
Primo passo – ottenere il provvedimento per la prestazione di servizi di ospitalità in ambito domestico
Per diventare host è necessario ottenere un provvedimento dell’autorità competente che autorizzi la prestazione di servizi di ospitalità in ambito domestico. A seconda del livello di categorizzazione desiderato, cioè del numero di stelle che volete ottenere, e del tipo di alloggio che avete, che si tratti di appartamento, casa vacanze, monolocale o camera, è necessario soddisfare determinati requisiti previsti per ciascuna singola categoria.
Sul sito del Ministero del Turismo e dello Sport, nella sezione Normativa del turismo (https://mints.gov.hr/pristup-informacijama/propisi/propisi-iz-turizma/107), si trovano tutti i regolamenti sui criteri per ogni tipo di alloggio, compresa la panoramica dei criteri per un determinato numero di stelle.
Dopo aver ottenuto il provvedimento, è necessario rivolgersi al competente ente turistico, cioè a quello nel cui territorio si trova la struttura ricettiva. Questo fornirà poi all’host i dati di accesso per l’utilizzo del sistema eVisitor, che serve per registrare gli ospiti, tenere l’elenco degli ospiti e monitorare gli obblighi finanziari dell’host.
E ora che siete diventati host privati, come procedere?
Obblighi finanziari degli host
Gli host privati che operano come persone fisiche, il che non si applica ad artigiani e aziende, sono tenuti a pagare la tassa di soggiorno, la quota associativa agli enti turistici e l’imposta forfettaria sul reddito.
Tassa di soggiorno
La tassa di soggiorno si paga in tre importi uguali, cioè rate, entro le seguenti scadenze: 31 luglio prima rata, 31 agosto seconda rata e 30 settembre terza rata.
L’importo della tassa di soggiorno dipende dall’importo per letto stabilito dall’assemblea della contea per ogni comune e città del proprio territorio, nonché dal numero di letti registrati nella struttura. In base al Regolamento sull’importo minimo e massimo della tassa di soggiorno, l’importo minimo può essere di 350,00 kune cioè 46,45 euro per letto all’anno, mentre il massimo può essere di 1.000,00 kune cioè 132,72 euro per letto all’anno.
In questo rientrano sia i letti fissi sia quelli aggiuntivi, nel numero definito dal provvedimento di categorizzazione. Sebbene molti enti turistici inviino ai locatori i bollettini per il pagamento della tassa di soggiorno, non sono obbligati a farlo, poiché gli host scaricano autonomamente i bollettini dal sistema eVisitor, nella categoria Finanze.
Quota associativa agli enti turistici
La quota associativa agli enti turistici un tempo dipendeva dalla classe turistica del luogo in cui si trova la struttura e dal fatturato realizzato nell’anno precedente, ma con l’adozione della nuova Legge sulle quote associative agli enti turistici anche questo obbligo finanziario viene ora pagato in forma forfettaria, che dipende esclusivamente dal numero di letti nella struttura e dall’importo definito della quota.
L’importo della quota è di 45,00 kune cioè 5,97 euro per letto fisso all’anno, mentre è la metà, cioè 22,50 kune cioè 2,99 euro, per letto aggiuntivo all’anno. Questi importi, come nel caso della tassa di soggiorno, si pagano in tre rate uguali con le stesse scadenze: 31 luglio, 31 agosto e 30 settembre.
Tuttavia, per quanto riguarda l’obbligo di pagamento della quota associativa, è importante che gli host sappiano che entro il 15 gennaio dell’anno in corso hanno l’obbligo di presentare all’ufficio competente dell’Amministrazione fiscale, in base al luogo di residenza dell’host, il Modulo TZ2 compilato, nel quale si indica, tra l’altro, il numero dei letti, sulla base del quale verrà successivamente creato l’addebito per il pagamento della quota associativa.
Il Modulo TZ2 è disponibile per il download sul sito dell’Amministrazione fiscale e, se avete bisogno di aiuto nella compilazione, potete certamente rivolgervi anche al vostro ente turistico. I dati per il pagamento della quota associativa sono anch’essi disponibili per gli host nel sistema eVisitor, ed è importante sapere che né l’Amministrazione fiscale, che è competente per la registrazione dei pagamenti della quota associativa, né l’ente turistico inviano alcun bollettino per questo obbligo finanziario, per cui l’host deve occuparsene autonomamente.
Imposta annuale forfettaria sul reddito
L’imposta annuale forfettaria sul reddito dipende dalla decisione dell’unità di autogoverno locale, cioè del comune o della città, che può definire qual è l’obbligo annuale di pagamento dell’imposta forfettaria sul reddito per tutti gli insediamenti all’interno dei propri confini.
Sulla base di tale decisione, l’Amministrazione fiscale all’inizio di ogni anno invia agli host un provvedimento in cui l’importo totale dell’imposta sul reddito è suddiviso in quattro rate uguali, con scadenze ogni tre mesi.
Consiglio aggiuntivo: nel pagamento degli obblighi sopra indicati, tenete presente che ciascuno di essi viene versato su un IBAN diverso e che anche i beneficiari sono diversi. È necessario prestare attenzione al modello e al numero di riferimento inseriti correttamente, perché altrimenti i pagamenti non potranno essere registrati correttamente e, anche se avete pagato qualcosa, potrebbe risultare che abbiate ancora un debito. I dati esatti per la tassa di soggiorno e la quota associativa li troverete in eVisitor oppure potete contattare il vostro ente turistico, mentre i dati per il pagamento dell’imposta sul reddito saranno indicati nel provvedimento inviato dall’Amministrazione fiscale.
Obblighi non finanziari degli host
Affinché l’attività sia conforme alla legge, gli host, oltre agli obblighi finanziari sopra indicati, hanno anche diversi obblighi aggiuntivi.
Targa standardizzata
L’host è tenuto a esporre in modo visibile una targa standardizzata con l’indicazione del numero di stelle della struttura all’ingresso principale della struttura stessa. L’aspetto della targa è rigorosamente definito e sul sito del Ministero del Turismo e dello Sport si trova l’elenco dei produttori autorizzati di targhe.
Registrazione degli ospiti
L’host è tenuto a registrare ogni ospite entro 24 ore nel sistema eVisitor, sulla base di un documento di identità. Devono essere registrate tutte le persone che soggiornano nella struttura, compresi bambini piccoli, neonati e cittadini croati, e occorre fare attenzione che il numero degli ospiti non superi il numero di letti definito nel provvedimento.
Elenco degli ospiti
È necessario tenere un elenco degli ospiti per ogni unità ricettiva. Sebbene un tempo questo elenco fosse tenuto separatamente, dall’introduzione di eVisitor l’elenco degli ospiti può essere tenuto anche tramite tale sistema. Ogni registrazione è visibile nell’Elenco dei turisti, che può anche fungere da elenco degli ospiti.
Listino prezzi
All’interno di ogni struttura è obbligatorio avere un listino prezzi esposto in modo visibile, e i prezzi riportati sulla fattura rilasciata all’ospite devono sempre corrispondere ai prezzi del listino ufficiale. Il listino può essere modificato, ma è necessario conservare tutte le versioni precedenti del listino.
Naturalmente, se si desidera ridurre l’importo per un determinato ospite, è possibile concedere sconti e definire diversi prezzi per i servizi di alloggio a seconda della stagione.
Emissione delle fatture e tenuta del Registro del fatturato
L’host è obbligato a rilasciare all’ospite una fattura con l’indicazione del tipo di servizio, della quantità e del prezzo. Se l’host paga la tassa di soggiorno in forma forfettaria, questa voce non può essere addebitata separatamente, ma sulla fattura deve essere indicato che la tassa di soggiorno è inclusa nel prezzo.
Tutte le fatture emesse devono essere inserite nel Registro del fatturato, che può essere tenuto tramite il libro del Registro del fatturato, il modulo EP oppure il sistema eVisitor, nella sezione Finanze – Fatturato.
Avviso sulla presentazione di reclami
In un luogo visibile della struttura è necessario esporre un avviso sulle modalità di presentazione dei reclami, in cui sia indicato come si presenta un eventuale reclamo dell’ospite e in che modo e in quale termine si risponderà a tale reclamo.
Primo soccorso
I mezzi di primo soccorso devono essere assicurati in un luogo accessibile all’interno della struttura.
Piano di evacuazione
Ogni unità ricettiva deve avere un piano di evacuazione esposto in modo visibile nella struttura.
Che cosa è ancora consigliabile avere nella struttura?
Oltre a tutto quanto sopra, è consigliabile che nella struttura vi sia anche un avviso sulla raccolta dei dati personali degli ospiti, nel quale sia indicata la finalità della raccolta di tali dati, cioè la registrazione nel sistema eVisitor e l’adempimento degli obblighi legali dell’host. L’Ente nazionale turistico croato ha predisposto istruzioni multilingue su questo tema, che potete richiedere anche al vostro ente turistico.
È inoltre consigliabile avere anche un regolamento interno nella struttura, in cui definire alcune regole di comportamento all’interno dell’unità ricettiva. Un esempio di regolamento interno si può trovare anche online oppure richiedere al proprio ente turistico.
Conclusione
Anche se a prima vista può sembrare che gli obblighi degli host siano numerosi e complessi, una volta poste le basi e preparato tutto il necessario, in realtà riuscirete molto facilmente ad adempiere a tutto ciò che viene richiesto.
Negli ultimi anni ci sono state molte modifiche alle leggi e ai regolamenti nel settore del turismo, seguite poi anche dai cambiamenti dovuti alla pandemia di COVID-19, per cui gli host sono ancora confusi su cosa devono pagare e in quali importi. La maggior parte delle informazioni la troverete facilmente in eVisitor, e potete sempre contattare il vostro ente turistico se è necessario un chiarimento aggiuntivo.